INIZIA IL COUNTDOWN: 48 ORE PER CREARE…

Spazio alle nuove leve alla Global Game Jam

La global game jam è un hackaton annuale dedicato allo sviluppo di videogiochi, che ha raggiunto la sua decima edizione. L’evento si è svolto in contemporanea in diverse città del mondo e di certo noi italiani non potevamo rimanere indietro. Infatti quest’anno, ma anche negli anni passati, si è tenuto anche in diverse città tricolori, tra cui è presente la capitale. Da venerdì 26 alle 17:00 ore italiane è iniziato tale evento e i partecipanti hanno avuto a disposizione 48 ore per dare spazio alle loro idee su un tema, che è stato svelato solamente all’inizio della competizione. Per partecipare in maniera attiva, oltre a portare un proprio portatile con i programmi necessari già installati, bisognava avere delle competenze anche amatoriali in almeno uno dei seguenti campi: programmazione, comparto sonoro e grafica. Prima di iniziare i partecipanti sono stati divisi in team in base proprio alle loro conoscenze e come un unico ingranaggio hanno collaborato al fine di colpire una giuria.

I diritti sul prodotto finale sono detenuti dal gruppo che lo realizza. Tuttavia tutti i progetti saranno sotto la licenza Creative Commons. Tale etichetta prevede la possibilità di riprodurre, distribuire, presentare, modificare il prodotto con qualsiasi mezzo o formato, ma impone sia l’impossibilità di utilizzare il lavoro con scopi commerciali, sia l’obbligo di pubblicare con la stessa licenza il prodotto, qualora fosse stato modificato. Infine non permette sia al creatore che a terze parti di imporre dei veri e propri limiti all’utilizzo del risultato finale come prototipo o fonte d’inspirazione.

In conclusione, ci tengo a dire che questo evento comunque nasce con lo spirito di permettere ai partecipanti di mettersi alla prova in un ambiente produttivo e di crescita, sotto i vigili occhi di sponsor e giurie che sono  perlopiù esperti del settore. Quindi si può tranquillamente affermare che sia sicuramente “un piccolo passo per il programmatore, un grande passo per il videogioco”.

 Marco Liberati

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