L'opinione di Lucrezia Cutrufo

UN CONSIDEREVOLE ERRORE che potrebbe cambiare gli equilibri nel Centrodestra

L'opinione   di Lucrezia Cutrufo

...E così, mentre Matteo Salvini non ha abbandonato il Centrodestra, il Centrodestra ha abbandonato Matteo Salvini.

 Ma torniamo al tempo pre-elettorale. Si erano giurati "amore eterno" pur di vincere le elezioni: Berlusconi, Meloni e Salvini. Il deus ex machina, è pleonastico dirlo, è stato l'ex Cavaliere, certo che l'unione, come si dice, avrebbe fatto la forza, nello specifico, la "sua" Forza Italia. Ma il Nostro non aveva previsto il sorpasso della Lega sul "suo" ormai agonizzante Partito. Evidentemente a denti stretti, ha dovuto, secondo i patti, cedere la leadership della Coalizione a Matteo Salvini. Ma il ruolo di "secondo" Silvio non sa proprio interpretarlo, per cui, anche in vista della sua riabilitazione alla candidabilità elettorale, ha iniziato il suo percorso ostruzionistico versus Matteo. Neanche a dirlo, i forzisti, e ancor di più "le" forziste, si sono scatenati. Meloni, quindi, isolata e all'angolo: cosa fare? Tentennamenti e attese di convocazione sono infine stati schiacciati da un'impennata di orgoglio: "non ci avete fatto partecipare alla stesura del contratto".

 Alcune riflessioni immediate.

 Punto primo: evidentemente Berlusconi aveva creato la Coalizione soltanto ad uso (e consumo) da parte di Forza Italia. Per cui: non se ne ha trae il beneficio atteso? Non se ne fa più niente. Infatti,

 Punto secondo: ha subito abbandonato sul campo di battaglia le truppe di Salvini e il plotone della Meloni, schierandosi "all'opposizione" dei suoi stessi alleati.

 Punto terzo: nonostante l'invito di Salvini a partecipare alla squadra di governo, Giorgia Meloni alza la posta in gioco e risponde "si, ma soltanto se partecipiamo alla stesura del contratto" (peraltro già definito dopo alcune lune di fatica), invece di raccogliere a piene mani l'invito ed assumere la guida di un Ministero, per esempio quello della Salute, dove sarebbe necessaria proprio la sua tempra per porre rimedio al caos che è stato creato negli ultimi anni, parola di Medico.

 Punto quarto: cui bono? sorpresa! Non a Berlusconi, contrariamente a quanto egli auspichi a se stesso, che con questa mossa intende, neanche troppo velatamente, mandare di nuovo gli Italiani alle urne e, secondo le sue illusorie speranze, trarne conseguente beneficio (non si arrende all'evidente, irreversibile disfacimento e alla decomposizione fisica dei vari elementi, fino alla prossima totale dissoluzione, di Forza Italia in tutto il Paese). Non ne beneficiano neanche i Fratelli d'Italia, perchè la Meloni in un moto di orgoglio (?) ha deciso di defilarsi (a proposito: perchè le dimissioni di Guido Crosetto dal Parlamento?). Forse Giorgia ha voluto scegliere il "generale" a cui aggregarsi, sempre in vista di possibili future elezioni (tempismo sbagliato, poche ore dopo Conte era al Colle). Ma tutto ciò, invece, gioverà enormemente alla Lega, che dal ruolo di vittima dell'abbandono di entrambi i suoi alleati uscirà ampiamente vittoriosa.

 Già in Friuli-Venezia-Giulia gli Italiani hanno premiato Salvini, anche rispetto a Di Maio (i voti regionali dei Pentastellati si sonno riversati nelle urne dei Leghisti). E ciò proprio alla luce dei comportamenti post-elettorali di tutti i Partiti (i proclami di Gentiloni sono ormai miseramente fuori luogo).

 Immagino che in ipotetiche nuove elezioni politiche la Lega brillerà di luce propria anche fuori dalla Coalizione.

 Infatti Salvini, nonostante si sia trovato solo, neanche un poco spalleggiato dai suoi alleati, non ha tradito nè le promesse pre-elettorali agli Italiani (cioè mediare per ottenere l'inserimento dei propri punti programmatici in un ipotetico Governo) nè il patto pre-elettorale con i suoi, ormai ex, alleati (cioè assumersi eventualmente l'onere di formare o sostenere il futuro Governo e di chiamarli a farne parte). Certo, ha dovuto responsabilmente accordarsi con l'altra forza eletta.

 Invece, la frase detta dalla Meloni "non si è mai visto che un Generale che abbia vinto la guerra si consegni al nemico e lasci sul campo di battaglia le truppe alleate" si addice propriamente a lei e a Berlusconi che, pur facendo parte della Coalizione numericamente più forte, si sono defilati lasciando Salvini a sbrigarsela da solo.

 Un considerevole errore. In futuro la Lega potrebbe non avere più bisogno di loro.


Lucrezia Cutrufo

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