"NON UN CONSULTORIO DI MENO "

ASSEMBLEA DELLE DONNE A PIAZZA DEI CONDOTTIERI

Lunedì 30 ottobre alle ore 17:30 davanti il consultorio di Piazza dei Condottieri 34 i sarà "l'assemblea delle donne" aperta a tutti. Perché la scuola di italiano per donne migranti e lo sportello antiviolenza sono esperienze da difendere; per far sì che i consultori siano davvero luoghi di prevenzione e di promozione della salute, anche della parte migrante della società, in un'ottica di mutuo aiuto tra donne che vivono il quartiere.
Nel Lazio il numero di Consultori per abitanti è pari a 0,57 ogni 20.000 abitanti, la metà rispetto allo standard stabilito dalla legge regionale. Inoltre, ad oggi, il personale non viene rimpiazzato, non si effettua manutenzione o adeguamento degli spazi utilizzati. Ciononostante, i Consultori sono punti di riferimento nei quartieri per la prevenzione della donna in tutte le fasi della vita, insostituibili per le fasce di popolazione che non possono permettersi visite specialistiche private. 
A Roma, nel V Municipio, sono presenti 6 Consultori, da poco meno di un mese coordinati da un unico responsabile, Asl RM2 (ex Asl RmB e ex Asl RmC) con la volontà di razionalizzare e omologare le funzioni di tutti questi spazi cancellandone storia e vocazione, in evidente contrasto con la legge del 405/75 che fa riferimento alla funzione di promozione sociale del benessere delle popolazione. La storia dei Consultori è emblematica dei tagli alla spesa pubblica (sanità, istruzione e trasporti) che partono dalla demonizzazione, passano per l’impoverimento e arrivano all’inevitabile privatizzazione del servizio.
Questo è quanto sta accadendo al Consultorio di Piazza dei Condottieri, uno dei più densamente abitati di tutta la città e con una composizione multiculturale e sociale molto diversificata; uno dei rarissimi luoghi dove le donne non sono mere fruitrici del servizio, ma protagoniste attive in due attività essenziali: lo sportello di ascolto per donne vittime di violenza e il corso di italiano per donne non italofone, entrambi espressione dell’Assemblea delle Donne del Consultorio.
Le logiche aziendalistiche stanno negando e offuscando la metodologia dei Consultori che, nati dalle rivendicazione delle lotte femministe, dovrebbero aprirsi alla partecipazione delle donne.
NON POSSIAMO ACCETTARLO!


Andrea Abate

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