I cittadini puliscono il parco di via Carlo Felice

I cittadini puliscono il parco di via Carlo Felice

L'incuria è un limite contro cui la nostra capitale purtroppo si batte da tempo. Dopo che la stampa romana e non, si è interessata dei milioni di ratti che dimorano nella nostra bella città e dei cinghiali  che scorrazzano nei cassonetti di alcuni quartieri romani, se pensavate di averle viste tutte e che il centro storico potesse essere immune da queste pittoresche realtà, per usare un po' di ironia, dovete ricredervi, evidentemente non avete mai passeggiato per i giardini di Via Carlo Felice all'ombra della Basilica di San Giovanni in Laterano. Proprio qui dove natura e cultura si incontrano e dove il nostro Comune dovrebbe vigilare, il degrado la sporcizia e l'illegalità dominano sovrani. Eppure siamo in Via Carlo Felice, verrebbe da domandarsi come è possibile tutto questo. Un giorno alcuni cittadini stanchi di vedere questo degrado si sono riuniti ed hanno deciso di fare qualcosa di utile per la città. Tutto è partito da un singolo individuo, un giovane che due mesi fa, stanco di vedere il parco davanti alle sue finestre abbandonato al degrado, si è armato di scopa, rastrello e sacchi ed è andato a raccogliere l’immondizia.Malgrado il corridoio verde a ridosso delle Mura Aureliane, incluso nel parco, fosse parte dell’Antico camminamento dei papi che andava dalla Basilica di San Giovanni fino a quella di Santa Croce in Gerusalemme, da diversi anni era usato come discarica di ogni sorta di rifiuti. Una terra di nessuno in cui il servizio giardini o la cooperativa di turno non sono mai intervenute perché, a quanto pare, non è di loro competenza.Sembra però che neppure l’area destinata al giardino e ai giochi lo era. I secchioni dell’immondizia strabordavano di rifiuti, i viali e le strade erano sporchi, come le aiuole destinate ai prati.Insomma alla fine la caparbietà di un singolo ha stimolato il coinvolgimento di molti altri cittadini. Ogni mattina c’è un mercatino abusivo.Il numero delle persone che adesso la domenica mattina dedica tre ore del proprio tempo libero alla pulizia del parco sta crescendo sempre di più. Il desiderio di condividere e solidarizzare, di sentirsi parte attiva nel proprio territorio, è forte.I plausi e le lodi da parte della gente sono molti.Il gruppo gli “Amici del parco Carlo Felice”, tira dritto per la sua strada. Ha deciso di organizzarsi in un’Associazione, presieduta da Serafino Pagnoni in modo da essere da pungolo alle istituzioni oltre a promuovere in prima persona iniziative di riqualificazione del parco.Stanno nascendo comitati e associazioni di cittadini in tutta Italia, non soltanto a Roma. E non è una nuova moda passeggera, il trend del momento. La gente vuole semplicemente riappropriarsi del proprio territorio, un territorio che troppo spesso è abbandonato a se stesso.

Gianluca Palmerini

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