TARQUINIA

SALUTO ROMANO IN PRESENZA DEL VICESINDACO LA MAGGIORANZA RIFIUTA CHIARIMENTI

TARQUINIA

Il giorno 8 alle ore 20,30 la maggioranza del sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini non ha preso parte al consiglio comunale, convocato dal presidente Arrigo Bergonzini, per discutere sulla vicenda del saluto romano e della foto scattata nella stanza dell’ex vicesindaco Manuel Catini con il giovane Jacopo Bonini che indossa la fascia tricolore. Durante il consiglio erano presenti sono le opposizioni - Pd (Anselmo Ranucci e Sandro Celli), M5S (Ernesto Cesarini), Cantiere della nuova politica (Gianni Moscherini), Spazi Aperti (Alberto Riglietti) e Patto civico per Tarquinia (Renato Bacciardi) - che hanno gridato allo scandalo.

Ernesto Cesarini amareggiato sostiene che la maggioranza sarebbe dovuta venire per affrontare la situazione davanti a tutta la gente presente.

Secondo il consigliere Sandro Celli : “questa sera possiamo dichiarare che la nostra amministrazione è ostaggio di una parte politica. Molte sono le persone venute anche da lontano che non hanno potuto assistere. Questo è un fatto molto grade perché se politicamente non si è liberi non si è neanche democratici. Tutta la maggioranza è ostaggio di Rinnova e del suo leader Manuel Catini".

Per Renato Bacciardi "Stasera è morta la democrazia” nessuno si può più esprimere in questa città. Noi come opposizione rappresentiamo il 74% della popolazione tarquiniese e loro devono rispondere ai 3/4 della città di Tarquinia. Devono venire in consiglio a raccontare i fatti. Dobbiamo ridare democrazia alla città. Poi successivamente scriveremo al Prefetto".

Gianni Moscherini ha detto: “Volevamo conoscere le motivazioni che hanno portato Catini a dimettersi. Perché se queste motivazioni sono gravi il sindaco non può permettere a Catini di continuare a fare l'assessore. Chiediamo formalmente al presidente del consiglio di inserire alla prossima convocazione del consiglio comunale, come primo punto all'ordine del giorno, la possibilità di discutere quello che dovevamo fare oggi. Chiedo inoltre di scrivere al Prefetto e informarlo di quanto è successo oggi, cioè un atto di arroganza nei confronti della democrazia”.

Anselmo Ranucci sostiene che in 30 anni di politica non si è mai vista una cosa del genere: il presidente del consiglio che convoca l'assise su una cosa così importante è stato lasciato solo. In merito al saluto romano non potrà passare come una bambinata. Quello che si è verificato in una sede istituzionale deve essere chiarito. L'assenza di tutta la maggioranza stasera è come un'ammissione di colpa. La città vuole esige spiegazioni e se quella sera vi era o meno il vicesindaco. Noi vogliamo un consiglio comunale con un solo punto all'ordine del giorno. Vogliamo sapere se ci possiamo fidare di questa amministrazione e in particolare dell'ex vicesindaco.

 

Federica Romeo

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