E-Prix 2018 arriva a Roma

il mondiale di formula E tra malumori e incongruenze

E-Prix 2018 arriva a Roma

Il 14 aprire p.v. avrà luogo la prima edizione dell’ E-Prix Roma 2018, il Gran Premio per le monoposto elettriche della Formula E, su un tracciato di circa 3 chilometri allestito nel quartiere Eur. Il circuito sarà uno dei più lunghi della serie ed avrà 21 curve. Budget previsto per organizzare il Gp di Roma 10 milioni di euro. Prezzo del biglietto 35 euro". Evento già preannunciato ad ottobre con una conferenza tenutasi nel Covention Center – La Nuvola (struttura architettonica progettata da Fuksas) dove hanno presenziato il sindaco di Roma Virginia Raggi, l’ideatore e promotore della serie Alejandro Agag, il Presidente della Ac d’Italia Sticchi Damiani e il Presidente della società che gestisce lo spazio su Roma Roberto Diacetti. Un evento più che nobile che ospiterà campioni come Nelson Piquet Jr. Lucas Grassi ed altri.

In vista di questa importante data a Roma già si intravedono i primi lavori di miglioramento della zona in questione, a partire da questa mattina dove i lavori per l’asfalto del manto stradale hanno avuto inizio alle prime ore dell’alba.

Peccato che per poter assistere a tale evento i romani debbano subire lo scempio di una parte della loro storia, in quanto si sta asfaltando la parte circostante del palazzo dei Congressi, coprendo del tutto quella parte di storia urbanistica della città eterna. I sampietrini, che per noi romani hanno un significato più che storico, fanno parte delle nostre radici, e ci sembra al quanto strano che la nostra sindaca, anch’ella romana, non abbia risentito minimamente di tale privazione emotiva.

Oltre al danno anche la beffa, perchè tali migliorie accadono in un periodo in cui Roma deve affrontare tutte le problematiche causate dall’ultima nevicata di marzo dove si sono venute a formare nuove e vecchie buche stradali, altamente pericolose per automobilisti e pedoni.

E’ naturale che i cittadini, assistendo alla realizzazione di questi lavori, si chiedano “perchè non usare quello stesso asfalto per risolvere un problema così urgente e ripristinare le nostre buche stradali?” Ovvio lo sponsor spagnolo ha guardato lungo nell’investire i suoi interessi nella ristrutturazione stradale, a lui tornerà un notevole vantaggio economico da tale iniziativa. Ma a noi romani cosa rimarrà? Oltre che a pagare 35 euro di biglietto? In questo periodo particolare per Roma la nostra sindaca potrebbe approfittare dell’evento per chiedere fondi e impegnarli nella sicurezza stradale della città.

La gente ormi e stanca di vedere Roma cadere a pezzi, ed essere anche beffati dalla vista di una meravigliosa strada asfaltata che gira intorno all’Eur, per poi fare pochi metri, e ritrovarsi nel quartiere adiacente San Giovanni, dove ti sembra di essere in un altro mondo, abbandonato con strade dissestate e buche come crateri.

 

Federica Romeo

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