LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

ROMA IMMOBILIZZATA: STRAGE DI ALBERI CADUTI

LA QUIETE DOPO  LA TEMPESTA

Forti raffiche di vento a Roma hanno bloccato per tutta la scorsa settimana la città eterna, dove ancora si registrano abbondanti precipitazioni. Precauzionalmente, le scuole sono state chiuse in seguito a un'ordinanza della sindaca Virginia Raggi. La caduta di alcuni rami sulla rete elettrica di alimentazione a Tor di Valle ha provocato l'interruzione del servizio della ferrovia Roma Lido nella tratta Porta San Paolo-Acilia. La caduta di un albero, in viale Ippocrate, ha reso necessaria la deviazione di una linea bus, la caduta di rami in via dei Faggi, in via dei Tupini e in viale Washington ha caudato il blocco del transito dei bus. Le condizioni di guida per i romani sono state molto difficoltose a causa della presenza di alberi sulla carreggiata.  Viale delle Milizie e viale Carlo Felice sono state chiuse al traffico. Un caposquadra dei vigili del fuoco è rimasto ferito ad una spalla nel corso di un intervento, colpito da un ramo caduto in seguito al maltempo. Le sue condizioni non sono gravi. A causa della caduta di rami e alberi molte macchine sono state danneggiate e alcune persone hanno perso la vita. Numerose le richieste di intervento, che ancora oggi, arrivano alla sala operativa della Protezione Civile per allagamenti stradali o strade ancora bloccate. Ansia a Ostia per il livello dell'acqua all'Idroscalo. Si starebbe valutando l'evacuazione dell'area. Sul posto polizia locale e la protezione civile. Oltre 200 gli interventi effettuati nelle ultime 24 ore dalle pattuglie della polizia locale per viabilità e chiusure di strade per caduta di rami e alberi. Ci sembra, a tutt’oggi, di dover stilare un necrologio sulla nostra città, scuole chiuse, diversi feriti e alcuni morti. Si poteva evitare tutto ciò? È incredibile che ai giorni d’oggi basta una fortissima perturbazione o grandi raffiche di vento per mettere in ginocchio una città come Roma. Pensiamo alle grandi città del nord dove andare a lavorare con la neve alta, anche un metro, è considerato un giorno normalissimo, non si fermano davanti ad una grande pioggia o a raffiche divento che spostano anche le persone. Questo perché? …. forse la famosa frase come “meglio prevenire che curare” avrà pur le sue ragioni. Lascio a voi lettori la conclusione, con la speranza di far riflettere coloro che sono preposti a svolgere controlli e manutenzione sullo stato attuale di Roma.

Federica Romeo

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