TOR SAPIENZA

RISATE IN BALLO SHOW UNISCE RICERCA E DIVERTIMENTO

TOR SAPIENZA

Tor Sapienza, dal 5 al 7 luglio tre serate all’insegna del divertimento, il ballo e la ricerca che hanno allietato gli abitanti del quartiere e hanno contribuito al progresso e alla ricerca del “progetto Aurora”. Tutto ciò grazie all’impegno di alcuni rappresentanti del quartiere come Giovanni Fornaciari, Danilo Franchi, Valentino Fanelli e Renata Ruggeri.Tutto ebbe inizio 2 anni fa nel bel mezzo di una discussione su una chat tra i vari membri. Si discuteva delle problematiche del quartiere e ci si lamentava che nessuno facesse nulla. Ma una voce esce dal coro ed è quella di Valentino Fanelli che si propone per dare uno scossone al quartiere al grido di “IO CI STO” e voi? Appello che non rimane vano, a cui rispondono Danilo Franchi e Renata Ruggeri entrambi abitanti di Tor Sapienza. Iniziano incontrandosi in un bar e ad organizzare la pulizia delle strade del quartiere fino a che insieme propongono di creare un evento estivo “Risate in Ballo show”. Chiedono l’aiuto al noto cabarettista Gianfranco Phino che, anche se a costi irrisori, accetta volentieri la sfida e coinvolge anche personaggi musicali come il gruppo degli Akira Manera per creare uno spettacolo esilarante e travolgente.  Ma le problematiche non sono poche, oltre a provvedere alla realizzazione artistica dell’evento è grazie al consigliere del 5° municipio Umberto Placci che la sfida è andata in porto, superando tutti gli impedimenti burocratici che travolgono le tante proposte sociali, anche se a fine benefico.Grazie alle poche risorse siamo riusciti a realizzare tre bellissime serate che hanno fatto compagnia e reso felici gli abitanti del nostro quartiere, queste le parole di Valentino Fanelli che, a fine spettacolo, ringrazia gli spettatori e tutti coloro che hanno collaborato, soprattutto a Giovanni Fornaciari che ha coinvolto anche l’associazione Aurora Tomaselli. Questa Associazione si occupa di Ricerca e Prevenzione. Nasce con lo scopo, da parte dei genitori di Aurora, di portare avanti gli ideali della figlia, scomparsa il 27 Marzo 2010 all’età di tredici anni per le complicanze derivate da un osteosarcoma. Aurora voleva sconfiggere quel male così terribile per far sì che, in futuro, altri bambini come lei non soffrissero più.  La sua forza, la sua voglia di vivere, il suo coraggio sono stati riconosciuti persino dal primo premio “Presidente della Repubblica” conferitole per essersi distinta nell’anno scolastico 2009/2010 ed aver regalato, nella sofferenza, amore, gioia e speranza a tutti i suoi compagni di scuola.Il “Progetto Aurora” oggi presso i laboratori di Oncogenomica Traslazionale dell’I.R.E. di Roma si vale di ricercatori che sperimentano per noi naturali ed innovative metodologie per combattere il cancro, come avrebbe desiderato Aurora.L’associazione, presente con il suo stand, ha raccolto con la vendita dei suoi prodotti fondi da destinare alla ricerca.L’obiettivo è quello di ripetere l’evento anche nelle prossime estati dice Valentino Fanelli che, oltre a far parte del comitato, è stato il direttore artistico della serata.

 

Federica Romeo

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