Il Nuovo Dizionario CoViD-19

Il Nuovo Dizionario CoViD-19


PRESENTAZIONE


Durante la pandemia da Sars-CoV-2, tutti hanno imparato alcuni termini scientifici che non conoscevano, i nomi dei protagonisti dell’emergenza della CoViD-19, acronimi che seppure già noti hanno acquisito in questo tempo un significato più incisivo o connotazioni diverse, abbiamo conosciuto l’atteggiamento che differenti Paesi del mondo hanno avuto per salvare la vita della propria popolazione, o per salvare la faccia. Abbiamo, insomma, inserito parole nuove nel nostro personale vocabolario, quindi foggiato un linguaggio nuovo, che esprime, oggi, significati ed emozioni nuove. Alcune delle parole e delle locuzioni più ricorrenti vanno a comporre questo irriverente Nuovo Dizionario, quello dei tempi del Nuovo Coronavirus.


(segue da)


B



Bufala Dizionario Tradizionale: sostantivo femminile singolare, femmina del bufalo, ovviamente, ma anche frumento siciliano, in romanesco sinonimo di fregatura e, ciò che a noi qui interessa, svista, errore, ma soprattutto affermazione falsa.

Nuovo Dizionario CoViD-19: sostantivo femminile solo in forma plurale, bufale. Come le bugie, anzi, proprio perché spesso si è trattato di volute bugie, sono state diffuse a mandrie, pardon a frotte, mai una sola. Non c’è qui spazio per raccoglierle tutte, e già neanche le conosciamo tutte. Certamente, in virtù di quelle di cui siamo venuti a conoscenza, possiamo affermare che: non crediamo ai numeri diffusi ufficialmente circa contagiati, positivi, ammalati e deceduti, prove alla mano; non crediamo ai Consulenti emissari, pardon rappresentanti, di ruoli governativi, alle loro teorie, ai loro consigli, pareri opposti sono invece basati su evidenze scientifiche; non crediamo ai Cinesi, ai loro numeri, all’epoca di insorgenza dell’epidemia da loro datata, ai loro mercati, in realtà privi di pangolini e pipistrelli, ai loro laboratori, in realtà pieni di Coronavirus e di Lentivirus qual è l’HIV (supposizioni, l’età!); non crediamo alla spontaneità delle opinioni dei Consulenti d’oltreoceano strapagati, un tot per minuto di collegamento, dagli Organi ufficiali statali, Italiani; non crediamo che la Protezione Civile sia povera e non possa operare se non rimpinguata con i soldi degli Italiani pensionati o disoccupati o strangolati dalle tasse o semplicemente ingenui che cedono, martellati da spot mendicanti necessità di fondi, e non lo crediamo perché, invece, crediamo che lo Stato ci abbia già rubato i nostri letti in Ospedale, mancanti quando staremo male, ci ha rubato i Colleghi Medici e gli altri Sanitari che sono morti perché, lo Stato, non ha tempestivamente fornito gli indispensabili Dispositivi di Protezione Individuale, ci ha rubato soldi perché sono andati dispersi nelle tasche personali di molti suoi rappresentanti e ora vuole altro nostro sangue; non crediamo che i DPCM siano frutto di consultazioni, perché le opposizioni politiche non ne conoscevano il contenuto prima delle relative conferenze stampa, risolte ogni volta in noiose e ripetitive ruote di pavone; non crediamo alla difficoltà di rifornimento delle mascherine, perché ne abbiamo esportate 18 tonnellate ad epidemia già avanzata; non crediamo più all’OMS (per noi Medici Clinici e Ricercatori era un organo autorevole ed assolutamente indiscutibile), ormai troppo palesemente compromessa con i poteri forti internazionali, finanziatrice del laboratorio di Wuhan, connivente con le menzogne messe in circolazione circa l’origine della pandemia (quale delusione per Noi, e vergogna per loro). Eccetera, eccetera, eccetera. Non crediamo, insomma, alle innumerevoli bufale che ci sono state propinate.



Bufale delle bufale Dizionario Tradizionale: questa locuzione non esiste, evidentemente non era ancora stata concepita, non si era mai arrivati a tanto, prima, nessuno aveva avuto l’ardire di essere fino a tal punto spudorato.

Nuovo Dizionario CoViD-19: tentativo denigratorio di depistaggio dell’attenzione e dell’intelligenza degli Italiani dall’acquisizione di notizie, sfuggite al controllo del Governo e provenienti da fonti autonome veritiere volutamente non fatte accreditare in contrasto con quelle diffuse dalle fonti “ufficiali” immesse nel circolo mediatico in forma mirata strutturata e direi istituzionalizzata, notizie non gradite e, pertanto, fatte passare per bufale… da una vera bufala! Quindi abbiamo tre passaggi: la notizia iniziale, poi il riconoscimento da parte di autorevoli fonti indipendenti che la prima notizia sia una bufala, poi l’accusa che la seconda notizia (quella vera, che dimostrava che la prima fosse falsa) sia una bufala. Ecco fatto: le bufale delle bufale. Per smentire chi aveva correttamente appellato alcune notizie quali bufale, qualcuno ha soffiato all’orecchio di giornalisti televisivi che fosse una bufala proprio l’aver catalogato come bufale tali notizie, in sintesi, appunto, che si trattasse di bufale delle bufale. Con “consiglio” di diffondere. Tra gli sprovveduti, forse… Tra gli asserviti al potere della menzogna, forse… (ma loro già lo sanno, ne sono gli artefici, delle.. “sviste?” in pochi casi poi corrette, alla luce di una evidenza troppo evidente). Per approfondimento vai alle voci “Conte”, “Borrelli”, “Arcuri”, “Ilaria Capua”, “Crisanti”, “De Donno” e “Italiani” (in ordine non alfabetico e neanche casuale).


(continua)



Lucrezia Cutrufo

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