Gap mortale: PERCHE'?

Gap mortale: PERCHE'?



   31 Gennaio 2020 – 23 Febbraio 2020: gap mortale. Perchè?
 Quando nella nostra vita accade un fatto imprevedibile, qualcosa che sconvolge un assetto consolidato e impone repentinamente scenari disastrosi, ci chiediamo disperatamente: “perché”?
 E’ l’interrogativo la cui risposta, qualunque essa sia o ci venga propinata, lascia la situazione che è stata generata assolutamente, categoricamente, comunque inaccettabile. 
 Ma qui, una risposta nemmeno ci viene propinata. Già, perché, a dispetto dell’etimologia del verbo propinare, il cui significato sembra essere tutto a vantaggio delle persone a cui si “propina” qualcosa (προ- = “a favore di”, πίνω = “bevo”, cioè “bere alla salute di qualcuno”, ma anche “offrire, donare”, quindi significati buoni e positivi), in realtà il verbo “propinare” nasconde anche un’accezione negativa (“dare a bere”, “dare da bere” qualcosa di negativo). Quindi, neanche “propinata”. Né in bene, né in male. Nessuna spiegazione. La catastrofe conseguente ci viene solo imposta.
 Il 31 Gennaio veniva proclamato uno STATO DI EMERGENZA DI 6 MESI tramite una dichiarazione di “emergenza internazionale di salute pubblica” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Ma gli Italiani, lo sapevano? I principali notiziari Nazionali a volte amplificano notiziole poco degne di nota solo perché riguardano personaggi con molti “followers”, mentre una notizia di tale enorme portata per il Popolo Italiano non viene diffusa tramite, appunto, un opportuno reboante proclama? 
 Da lì al primo decesso per Sars-Cov-2 cosa è stato fatto per evitare la strage? Questo: -31 Gennaio “sospesi i voli DIRETTI (ingenuità!?) da e per la Cina”,“stanziamento di fondi (quanti euro e per cosa?)”,
-1° Febbraio “focalizzate solo le procedure da adottare per Italiani in Cina e Cinesi temporaneamente presenti in Italia (e per gli Italiani in Italia?)”,
-3 Febbraio “impiego di termoscanner negli aeroporti (che già li avevano, perché il controllo della temperatura corporea dei passeggeri, in questa data, non è ancora attivo ovunque)”,
-21 Febbraio “dopo il primo decesso il Ministro Speranza dispone isolamento obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo al Coronavirus e sorveglianza attiva con permanenza domiciliare (non isolamento!) fiduciario per chi è stato nelle zone a rischio negli ultimi 14 giorni (più blando di così!)”,
-23 Febbraio “visti i focolai in Lombardia e Veneto, il Consiglio dei Ministri approva il primo Decreto-legge che introduce misure di contenimento e gestione dell’emergenza”. 
 ERA ORA!!!
 ED E’ STATO TROPPO POCO!!
 Non si argina un virus già dichiarato responsabile, almeno, di epidemia lasciando che tutti i possibili untori circolino senza controllo reale ed effettivo!
 L’epidemia si era annunciata subito più che importante. E il Governo ne era al corrente, ne è prova la “dichiarazione di emergenza internazionale di salute pubblica” con la proclamazione in Italia dello stato di emergenza di sei mesi a partire dal 31 Gennaio! 
 Quanti? Quanti inconsapevoli untori, quanti positivi al Sars-Cov-2 asintomatici, o anche apparentemente solo “raffreddati” od “influenzati” sono stati IRRESPONSABILMNETE lasciati svolgere le proprie abituali occupazioni quotidiane, inconsapevoli di essere stati resi dal Governo attori della incontrollata quindi poi incontrollabile diffusione del virus con conseguente esplosione dei focolai di Veneto e Lombardia, ignari della propria morte imminente, o di provocare la morte di persone a loro care, o anche sconosciute, ma persone. 
 Qualcuno ha giocato un gioco pericolosissimo, criminale. Mortale per decine di migliaia di ignare persone inermi, persone ricche, come tutti noi, di affetti e di vita.
 Hanno sommerso gli Italiani di menzogne. Chi? Alcuni tra i politici di turno, Protezione Civile e, purtroppo, anche tra gli uomini “di scienza”.
 Per questi ultimi l’indignazione, da parte mia, è maggiore, perché abbiamo in comune non solo “Ippocrate”, ma deontologia, etica e morale provate da battaglie quotidiane in decenni di rispetto e di empatia con i nostri Pazienti. Quegli stessi Pazienti morti, e di quale straziante lucida solitaria morte, anche a causa delle scelte operate, in ultima battuta, dal Governo.
 Probabilmente di questa colpevolezza, è un crimine contro l’umanità, non avremo mai la certezza, nessuno di noi può stare nella coscienza di un altro uomo, anche se i fatti e la loro consecutio temporum presentano una incontrovertibile evidenza.
 Erano altri, i provvedimenti da adottare, anche secondo una saggezza tutta popolare ma vera: “a mali estremi, estremi rimedi”. Provvedimenti di tempestività e drasticità estreme, con intransigenza estrema, perché dettati da una cura estrema, e dall’amore. Non amore per se stessi e per l’indice di consenso da raccogliere o per i voti da non perdere, peraltro, in alcuni casi, mai avuti. Ma amore per il prossimo, questo sconosciuto. Per gli Italiani.

                                                                                                                                                                                                              Lucrezia Cutrufo
                                                                                                                                                                                                               medico chirurgo                                                  
                                                                                                                       

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