ROMA MERITA DI MEGLIO

ROMA MERITA DI MEGLIO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo al dibattito sulla situazione della nostra Città.
Ospiteremo volentieri sulle nostre pagine eventuali repliche.

ROMA MERITA DI MEGLIO



In quattordici mesi la Giunta Raggi ha sostituito sedici assessori e, a quanto annunciato, a settembre se ne cambieranno altri due (quello alle partecipate e quello al bilancio). E non parliamo della telenovela dei vertici di Ama e di Atac per carità di Patria. Non sono interessato alle dinamiche interne del partito dei cinque stelle. Credo che ormai sia evidente a chiunque che la classe politica di un partito non si inventa da un giorno all'altro, tanto più in mancanza di un programma politico costruito negli anni fra la gente. La tanto decantata trasparenza è oramai un bel ricordo e nessuno capisce più' in che modo avvengono le scelte delle persone e delle cose da fare.

Se pure serviva una prova ora è evidente a tutti che non è con qualche click su internet che si trovano dirigenti politici e programmi adeguati ai problemi di una città come Roma (o anche di un Paese come l'Italia). La continuità nelle posizioni di vertice è di se' un valore politico. Come può una città come Roma essere governata senza una continuità delle figure politiche apicali?

Le porte girevoli al Campidoglio spiegano bene la paralisi e l'immobilismo della giunta. E i romani (anche quelli che hanno votato per l'attuale giunta) sono oramai ben consapevoli di cosa significa la mancanza di una guida politica della città'.  Il trasporto pubblico, sempre più inefficiente (e l'Atac sull'orlo del fallimento), la raccolta dei rifiuti che ormai avviene in modo sempre più sporadico, la mancata manutenzione delle strade, la totale inefficienza del Servizio giardini che ha abbondonato la manutenzione degli alberi e del verde pubblico, l'incapacità di intervenire sulla viabilità e sul traffico e così possiamo andare avanti per tutti servizi che il Comune è tenuto a fornire a fronte delle tasse che pagano i cittadini e a fronte dei trasferimenti del Governo alla Città.

Ancora non è stato spiegato ai romani perché è stato detto no alle Olimpiadi a Roma (e ai finanziamenti miliardari che sarebbero arrivati dal CIO e dal Governo) e poi è stato detto sì allo stadio del Costruttore Parnasi e del costruttore americano Pallotta.

Sarebbe facile scommettere che al primo temporale d'autunno Roma sarà allagata, ma non sarà colpa del destino avverso. Se non si puliscono le strade e non si tengono in ordine fogne, caditoie, ecc. al primo temporale diventerà un dramma per i romani.

Gran parte degli assessori non sono di Roma, la Sindaca prende ordini da un bravo comico e dal figlio di un bravo informatico, i consiglieri comunali non possono dissentire perché altrimenti pagano una multa salatissima.

 Ma siamo su Scherzi a Parte? Roma è la capitale della settima potenza economica del mondo. Non merita di più e di meglio?

 

Franco De Simoni -Vice Presidente del Comitato degli iscritti alla Democrazia Cristiana 1993.

 

 


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